Consigli immobiliari

8 consigli per rinfrescare il vostro appartamento a Parigi durante un’ondata di calore

Le ondate di calore sono sempre più frequenti da una decina d’anni e la tendenza non sembra destinata a migliorare. Alcuni ricercatori prevedono addirittura picchi di calore in Francia superiori ai 50°C entro il 2050*! Fa venire i brividi! Ecco quindi una serie di soluzioni affinché, durante queste ondate di calore, il vostro appartamento a Parigi non si trasformi in un forno.

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Autore : PETER JØRGENSEN
Cacciatore immobiliare a Parigi dal 2010. Fondatore della Peter Jorgensen Consulting con un passato di esperto di finanza presso Amundi. Specialista nella valutazione immobiliare, ha sviluppato uno strumento di analisi innovativo che consente di realizzare stime immobiliari estremamente accurate. Vanta inoltre una profonda conoscenza del mercato immobiliare parigino e delle esigenze degli acquirenti.
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Constatazioni e prospettive delle ondate di calore a Parigi

Secondo uno studio realizzato da Météo France, il numero annuale di giorni molto caldi rischia di aumentare notevolmente a Parigi. Dai 10 giorni all’anno sopra i 30°C attuali, potremmo passare a 40 giorni all’anno. Quanto ai giorni estremamente caldi (oltre i 35°C), si arriverebbe a 12 giorni all’anno e le ondate di calore simili a quella del 2003, che ha causato 15.000 morti in Francia, rischiano di diventare abituali.

Di fronte a questa situazione, non bisogna aspettare troppo per trovare soluzioni che vi permettano di vivere serenamente nei vostri appartamenti parigini surriscaldati e adottare nuovi stili di vita per sopportare, per quanto possibile, queste temperature soffocanti.

Consiglio n°1: acquistare un termometro interno ed esterno

Anche se le notti possono essere calde a Parigi durante le ondate di calore, lo sono sempre meno rispetto alle giornate. I vostri occhi devono quindi essere puntati sul termometro. Non appena la temperatura esterna scende sotto quella interna, spalancate tutte le finestre. L’obiettivo è abbassare la temperatura delle pareti interne, spesso spesse, soprattutto negli edifici haussmanniani, che accumulano una grande quantità di calore.

Non serve acquistare un termometro di ultima generazione che vi indichi l’umidità, le previsioni del giorno dopo… È facile trovarne uno di qualità online a meno di 10 euro.

Attenzione però al punto in cui posizionate la sonda esterna. Non collocatela contro un muro che ha accumulato calore per tutta la giornata. Rischiereste di sbagliarvi sulla reale temperatura esterna e di perdere quelle poche ore preziose che devono permettervi di rinfrescare gli ambienti interni.

Consiglio n° 2 : isolate il vostro appartamento

Non è facile tenere le finestre aperte di notte a Parigi quando, ad esempio, si vive su un boulevard trafficato. Purtroppo, in questo caso, non avete altra scelta se non quella di alzarvi presto per guadagnare qualche ora di freschezza prima dell’aumento delle temperature.

Grazie al vostro nuovo termometro, non appena la temperatura esterna supera quella interna, chiudete tutto ciò che potete chiudere (finestre, persiane, tende, veneziane…).

Infatti, il riverbero del sole sul pavimento (ad esempio il vostro parquet in rovere a spina ungherese) può far aumentare di diversi gradi la temperatura delle stanze.

Anche l’installazione di tende esterne protettive alle finestre rappresenta una soluzione per limitare l’aumento delle temperature. Poiché l’installazione di tende elettriche richiede talvolta l’autorizzazione del condominio ed è costosa, potete semplicemente optare per tende a rullo in bambù, facilmente reperibili online a meno di 20 €.

Questa soluzione offre inoltre il vantaggio di poter essere facilmente rimossa e consente in inverno di lasciare entrare il sole nell’appartamento. Essendo installate all’esterno, le tende evitano che le finestre si surriscaldino e si trasformino in veri radiatori per gli ambienti interni.

Consiglio n°3: evitate gli spostamenti continui

Quante volte ho sentito persone del mio entourage dire: «Apro le finestre perché così entra aria»! Errore fatale!

È come se vi metteste davanti a un forno ventilato a 180°C dicendo: «Ma c’è aria». Lo so, quello che sto dicendo è assurdo, ma è altrettanto assurdo aprire le finestre quando nell’appartamento ci sono 25°C e fuori ce ne sono 35.

Partendo da questa constatazione, nei giorni di canicola evitate gli spostamenti continui tra esterno e interno, che avete rinfrescato al mattino facendo lo sforzo di alzarvi presto per far entrare l’aria fresca.

Allo stesso modo, se alcune stanze del vostro appartamento parigino sono state rinfrescate e altre no, evitate di passare continuamente da una stanza all’altra e soprattutto chiudete rapidamente le porte dopo ogni passaggio.

Consiglio n°4: qualche piccolo trucco semplice e rapido da mettere in pratica

Ecco altri suggerimenti da provare per sopportare meglio la canicola a Parigi. Sta a voi vedere cosa funziona meglio nel vostro caso.

Lavate i pavimenti caldi con acqua fredda la sera. L’acqua sul pavimento assorbirà parte del calore accumulato durante il giorno. E in più avrete pavimenti splendenti!

Mettete le lenzuola bagnate appena uscite dalla lavatrice davanti a un ventilatore.

Posizionate un ventilatore davanti a 2 o 3 bottiglie d’acqua precedentemente messe nel congelatore. Effetto garantito!

Anche se il ventilatore non abbassa realmente la temperatura dell’appartamento, permette comunque di rinfrescarvi superficialmente.

Avete bisogno di consigli per acquistare un appartamento a Parigi?

Peter Jorgensen Consulting è a vostra disposizione per parlare del vostro progetto.

Contatto un Cacciatore Immobiliare

Consiglio n°5: evitate di produrre calore all'interno dell'appartamento

Può sembrare ovvio, ma evitate di cucinare piatti caldi nei giorni di canicola. Sono quindi da evitare pizza al forno, una bella pentola bollente di pasta, croque monsieur…

Anche alcuni elettrodomestici producono molto calore. È il caso dell’aspirapolvere, del ferro da stiro, dell’asciugacapelli…

Naturalmente non vi consiglieremo di smettere di usare l’aspirapolvere solo per mantenere l’aria fresca in appartamento, ma per quanto possibile cercate di utilizzare questi apparecchi soltanto quando la temperatura dell’aria esterna serale sarà inferiore a quella interna.

Un’altra soluzione, soprattutto per asciugacapelli o asciugatrice, è isolare bene la stanza in cui questi apparecchi vengono utilizzati, assicurandovi di installare una guarnizione sottoporta ed evitando spostamenti continui in quella stanza nei giorni di canicola.

Consiglio n°6: i diversi tipi di climatizzazione

La soluzione più radicale, più efficace ma naturalmente meno ecologica resta l’installazione di un climatizzatore.

Attenzione però! Anche se questa soluzione vi permetterà di abbassare concretamente la temperatura del vostro appartamento parigino, non è così semplice installarne uno.

Infatti, un impianto di climatizzazione è spesso composto da un’unità esterna da installare sulla facciata dell’edificio o sul balcone. In entrambi i casi, potreste scontrarvi con un rifiuto da parte del vostro condominio, poiché questo tipo di installazione modifica l’aspetto esterno dell’edificio.

In questo caso, sarà necessario richiedere l’autorizzazione prima di iniziare i lavori. Inoltre, dovrete presentare una dichiarazione preventiva al Comune, poiché l’installazione di un climatizzatore modifica l’aspetto esterno di un edificio esistente.

Se questa soluzione vi viene negata, potete optare per un climatizzatore monoblocco portatile. Ha il vantaggio di poter essere riposto in cantina durante l’inverno e il suo costo è inferiore rispetto a un climatizzatore reversibile composto da due unità.

Tuttavia, la principale difficoltà di questo tipo di apparecchio, oltre al suo ingombro, è il sistema di espulsione del calore. Generalmente, un grande tubo di circa 15 cm utilizzato per evacuare l’aria calda deve essere orientato verso l’esterno. Questo implica quindi tenere aperta una finestra… facendo entrare l’aria calda. Un vero paradosso!

Esistono però due soluzioni a questo problema. La prima consiste nel creare un foro del diametro del tubo nella finestra. Se forare un vetro singolo non è troppo complicato, con un doppio vetro l’operazione diventa più complessa.

L’altra soluzione, più semplice, consiste nell’installare un kit sigillante attorno alla finestra per impedire all’aria calda di entrare. Anche se non è una soluzione perfetta, resta sempre migliore che lasciare la finestra socchiusa.

Per saperne di più attraverso la nostra Guida completa alla climatizzazione a Parigi

Consiglio n°7: investite in guarnizioni sottoporta

Che cos’è una guarnizione sottoporta? Un semplice dispositivo da installare nella parte inferiore delle porte del vostro appartamento quando esiste uno spazio tra il pavimento e la porta.

Una guarnizione sottoporta può permettervi di ottenere fino al 20% di isolamento termico in più.

Se non avete la possibilità di climatizzare tutte le stanze dell’appartamento, potrete così conservare più facilmente l’aria fresca negli ambienti in cui avete installato il vostro climatizzatore monoblocco o reversibile.

Questo tipo di investimento vi sarà utile anche in inverno per trattenere il calore nelle stanze.

Infine, il sottoporta ha una terza funzione molto interessante: permette anche un isolamento acustico degli ambienti.

Ne esistono numerosi modelli in funzione del tipo di pavimento (moquette, parquet…) e del tipo di porta (da avvitare, adesivo…).

Il suo costo non trascurabile (15 € per un dispositivo di qualità) vi permetterà tuttavia di realizzare bei risparmi energetici oltre a migliorare l’isolamento termico e conservare il fresco.

Consiglio n°8: un'innovazione francese per abbassare la temperatura

Una coppia di inventori della Gironda ha avuto l’idea, dopo un soggiorno all’Île Maurice, di creare un dispositivo chiamato Mostiglass, brevettato nel 2018 e validato dall’OMS.

Secondo quanto affermano i suoi ideatori, consente di abbassare la temperatura di una stanza fino a -9,6°C senza alcuna fonte di energia!

Il principio è il seguente: si tratta di una lastra trasparente e perforata (flessibile o rigida). I fori, di forma conica, generano l’effetto Venturi, ben noto ai fisici, che permette al passaggio dell’aria di diminuire la pressione e rinfrescare l’ambiente.

A 20°C il dispositivo non ha alcuna efficacia ma, a 29°C, la temperatura si abbasserebbe di circa -4°C secondo le loro stime; inoltre, più la temperatura esterna aumenta, maggiore sarebbe la diminuzione della temperatura interna.

Completamente trasparente, questo sistema non riduce la luminosità dell’appartamento e funge anche da zanzariera.

Non abbiamo ancora testato questo dispositivo e ci interroghiamo sulla sua reale efficacia, soprattutto su scala di un’intera stanza, ma perché no?

Il prezzo di Mostiglass varia ma, a titolo di esempio, un rullo da 60×80 cm costa 91 € IVA inclusa.

Consiglio di un cacciatore immobiliare

Di fronte al riscaldamento climatico, i parigini dovranno imparare a convivere con ondate di calore sempre più frequenti.

L’applicazione di questi piccoli accorgimenti potrà, spero, permettervi di guadagnare qualche grado di comfort durante episodi con temperature superiori ai 35°C di giorno e ai 25°C di notte.

Nel contesto delle nostre ricerche immobiliari, sensibilizziamo sempre di più i nostri clienti su questo tema, soprattutto quando l’appartamento che troviamo per loro richiede lavori importanti, in particolare se la sua classificazione energetica è F o G.

Per saperne di più sul nostro servizio di Cacciatore Immobiliare, non esitate a contattarci o a consultare la nostra offerta di servizi di Cacciatore Immobiliare.

Domande frequenti

Qual è l’impatto sul prezzo di un appartamento mal isolato?

Un appartamento mal isolato, e quindi anche caldo in estate, avrà una classificazione energetica scadente e potrà essere considerato un immobile energivoro. In tal caso, il tempo di vendita dell’immobile potrebbe essere lungo e potrebbe rendersi necessaria una negoziazione con eventuali acquirenti. Va inoltre notato che un appartamento o una casa classificata G subisce generalmente una svalutazione di circa il -6%.

Qual è l’impatto delle ondate di calore sugli appartamenti all’ultimo piano?

Gli appartamenti situati all’ultimo piano saranno quelli maggiormente colpiti dall’aumento delle temperature estive. Per questo motivo, se state pensando di acquistare un immobile all’ultimo piano, verificate attentamente l’isolamento del tetto prima di impegnarvi.

I climatizzatori sono autorizzati a Parigi?

Sì, ma non è semplice, sia per motivi normativi sia tecnici. Infatti, per un impianto di climatizzazione fisso è necessario presentare una richiesta al Comune. Dovete inoltre ottenere l’approvazione dei comproprietari dell’edificio. La climatizzazione non dovrà superare un determinato numero di decibel e l’elenco dei requisiti è piuttosto lungo.

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