Consulenza per l'acquirente

Acquisto senza clausola sospensiva del mutuo: è possibile, ma attenzione!

A Parigi, fare un’offerta senza clausola sospensiva per l’ottenimento del mutuo è sempre più frequente e rappresenta un vero vantaggio nella negoziazione di un immobile. Ma che cos’è una clausola senza condizione sospensiva per l’ottenimento del mutuo? In quali casi è opportuno utilizzarla? E soprattutto, quali sono i 3 errori da evitare quando si redige questo tipo di offerta?

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Autore : PETER JØRGENSEN
Cacciatore immobiliare a Parigi dal 2010. Fondatore della Peter Jorgensen Consulting con un passato di esperto di finanza presso Amundi. Specialista nella valutazione immobiliare, ha sviluppato uno strumento di analisi innovativo che consente di realizzare stime immobiliari estremamente accurate. Vanta inoltre una profonda conoscenza del mercato immobiliare parigino e delle esigenze degli acquirenti.
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Che cosa è una clausola senza condizione sospensiva di ottenimento del mutuo?

Un’offerta senza condizione sospensiva di ottenimento del mutuo è una clausola inserita in un compromesso o in una promessa di vendita durante l’acquisto di un immobile. Significa che l’acquisto del bene che desiderate acquistare non dipenderà dall’ottenimento di un mutuo da parte della vostra banca.

In altre parole, se tutte le altre condizioni della vendita vengono rispettate, vi sarà accordo sulla cosa e sul prezzo e la vendita sarà quindi considerata perfetta. Sarete dunque obbligati ad acquistare il bene anche nel caso in cui abbiate richiesto un mutuo che vi venga successivamente rifiutato.

In quali casi integrare una clausola senza condizione sospensiva nella vostra offerta?

Eliminare la clausola sospensiva di ottenimento del mutuo è una vera e propria arma di negoziazione immobiliare!

Se trovate un immobile che corrisponde alle vostre aspettative ma che viene desiderato contemporaneamente anche da altri acquirenti, è molto probabile che il venditore vi chieda come intendete finanziare l’acquisto.

Presentare un’offerta senza condizione sospensiva di ottenimento del mutuo rappresenta per il venditore una garanzia: la vendita non dipenderà dall’approvazione del finanziamento da parte della banca, aumentando sensibilmente la probabilità di concludere la transazione. Se siete in grado di presentare questo tipo di offerta, potreste avere la possibilità di negoziare il prezzo dell’immobile oppure superare un concorrente che propone un’offerta al prezzo richiesto ma subordinata all’ottenimento del mutuo.

Perché è così importante per il venditore?

Integrare una rinuncia alla condizione sospensiva del mutuo in una trattativa consente al venditore di eliminare il rischio che l’acquirente non ottenga il finanziamento dalla propria banca. Inoltre, se l’acquisto avviene in contanti, la durata della transazione si riduce sensibilmente, poiché non sarà più necessario attendere i tempi legali legati all’ottenimento del mutuo. Il venditore può quindi guadagnare da 1 a 2 mesi prima di ricevere il ricavato della vendita.

È quindi la garanzia per il venditore che, una volta firmato il preliminare, la vendita avrà luogo: l’acquirente non potrà tirarsi indietro se non perdendo l’indennità di immobilizzazione (salvo il periodo di recesso di dieci giorni dalla firma del preliminare).

In un mercato molto competitivo come quello attuale a Parigi, per aumentare le probabilità di vedere accettata la propria offerta, gli acquirenti scelgono sempre più spesso di formulare offerte senza condizione sospensiva di ottenimento del mutuo. Ma questa scelta non è priva di rischi!

Fare un'offerta senza condizione sospensiva non è privo di rischi

Fare un’offerta senza condizione sospensiva non significa che non abbiate il diritto di richiedere un mutuo. È perfettamente possibile acquistare un immobile senza condizione sospensiva anche se desiderate finanziare il 100% dell’acquisto tramite prestito.

Questo accade regolarmente ai nostri clienti che desiderano approfittare di tassi vantaggiosi, anche per importi molto elevati. Alcuni dei nostri clienti, ad esempio, hanno acquistato immobili da oltre 3 milioni di euro, finanziando il 100% della somma tramite mutuo, pur avendo presentato un’offerta senza condizione sospensiva di ottenimento del mutuo.

Tuttavia, per permettersi di fare un’offerta di questo tipo, dovete disporre della totalità dei fondi necessari, comprese tutte le spese accessorie.

I rischi per l’acquirente


Perdere l’indennità di immobilizzazione del 10% e potenzialmente essere costretti ad acquistare

Se firmate un compromesso contenente una clausola di rinuncia alla condizione sospensiva di ottenimento del mutuo e, per una sfortunata circostanza, non ottenete il finanziamento, rischiate di perdere l’indennità di immobilizzazione pari al 10% del prezzo del bene, versata al momento della firma del preliminare e indicata nel compromesso o nella promessa di vendita con il termine di “clausola penale”.

Per un immobile del valore di 1.800.000 €, questa somma ammonterebbe a 180.000 €, il che può risultare estremamente pericoloso se non disponete realmente di tali fondi!

Peggio ancora: il venditore potrebbe costringervi, tramite azione legale, ad acquistare comunque il bene, anche nel caso in cui non disponiate della totalità delle somme necessarie.

La condizione sospensiva di ottenimento del mutuo nasce innanzitutto come tutela dell’acquirente: se quest’ultimo non ottiene il finanziamento descritto nel preliminare (attenzione alla formulazione su questo punto), la vendita viene annullata e l’acquirente liberato da qualsiasi obbligo senza costi né penali.

I rischi per il venditore

Accettare un’offerta senza condizione sospensiva significa, per il venditore, assumersi anche il rischio di vendere il bene a un prezzo potenzialmente inferiore rispetto al valore di mercato.

Se un acquirente rinuncia alla condizione sospensiva ma poi non ottiene il mutuo, il venditore riceverà teoricamente come compensazione l’indennità di immobilizzazione. Ma le cose non sono così semplici.

Innanzitutto, oggi è prassi versare soltanto il 5% del deposito cauzionale del 10% al momento del preliminare. Per recuperare il restante 5%, il venditore potrebbe dover avviare una procedura legale, spesso lunga e molto vincolante. Inoltre, corre il rischio che il valore dell’immobile diminuisca quando verrà rimesso sul mercato. E se nel frattempo il mercato dovesse crollare, il venditore potrebbe subire una perdita importante.

Infine, questa situazione può essere molto penalizzante se il venditore si è nel frattempo impegnato in un altro acquisto e conta sul ricavato della vendita per finanziare il nuovo bene.

Per questo motivo, il venditore potrebbe essere legittimato a chiedere all’acquirente che intende rinunciare alla clausola sospensiva del mutuo di dimostrare la reale disponibilità dei fondi.

Una pratica regolamentata dalla legge

Contrariamente a quanto si pensa, non tutti possono permettersi di fare un’offerta senza condizione sospensiva. Questa pratica è infatti regolata dalla legge, al fine di tutelare sia il venditore sia l’acquirente.

Ecco cosa prevede la legge:

Articolo L313-40

Modificato dall’Ordinanza n°2016-351 del 25 marzo 2016 - art. 3

L’atto scritto, inclusa la promessa unilaterale di vendita accettata e il contratto preliminare previsto dall’articolo L.261-15 del Codice delle costruzioni e dell’abitazione, avente per oggetto una delle operazioni menzionate al punto 1° dell’articolo L.313-1, deve indicare se il prezzo sarà pagato direttamente o indirettamente, anche solo in parte, con o senza il supporto di uno o più finanziamenti disciplinati dalle sezioni da 1 a 5 del presente capitolo.

Articolo L313-41

Modificato dall’Ordinanza n°2016-351 del 25 marzo 2016 - art. 3

Quando l’atto menzionato all’articolo L.313-40 indica che il prezzo viene pagato, direttamente o indirettamente, anche parzialmente, tramite uno o più prestiti disciplinati dalle disposizioni delle sezioni da 1 a 5 e della sezione 7 del presente capitolo, l’atto è concluso sotto condizione sospensiva dell’ottenimento del o dei mutui destinati al finanziamento. La durata di validità di tale condizione sospensiva non può essere inferiore a un mese dalla data della firma dell’atto. La durata della validità di tale condizione sospensiva non può essere inferiore a un mese dalla data della firma dell’atto oppure, nel caso di un atto privato soggetto a registrazione a pena di nullità, dalla data della registrazione. Se la condizione sospensiva prevista al primo comma non viene soddisfatta, qualsiasi somma versata in anticipo dall’acquirente all’altra parte o per suo conto deve essere immediatamente e integralmente rimborsata, senza trattenute né indennità di alcun tipo.

Articolo L313-42

Modificato dall’Ordinanza n°2016-351 del 25 marzo 2016 - art. 3

Quando l’atto menzionato all’articolo L.313-40 indica che il prezzo sarà pagato senza il ricorso a uno o più prestiti, l’atto deve riportare una dichiarazione scritta di pugno dall’acquirente, con la quale quest’ultimo riconosce di essere stato informato che, qualora decidesse comunque di ricorrere a un finanziamento, non potrà avvalersi delle disposizioni previste dal presente capitolo.

In assenza dell’indicazione prevista dall’articolo L.313-40 oppure se manca la dichiarazione richiesta al primo comma, o ancora se questa non è redatta di pugno dall’acquirente e viene comunque richiesto un mutuo, il contratto sarà automaticamente considerato concluso sotto la condizione sospensiva prevista dall’articolo L.313-41.

Fonte: Testo della legge Legifrance

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Aggiornamento sulle attuali condizioni di credito

Anche se i tassi sono aumentati sensibilmente nel 2022, restano comunque relativamente bassi e permettono ancora di ottenere mutui a condizioni interessanti. Tuttavia, è importante mettere in guardia i futuri acquirenti che desiderano comprare nel 2022.

Il tasso d’usura può mettere in difficoltà alcuni mutuatari che desiderano ottenere un mutuo immobiliare. Il tasso d’usura corrisponde a un tasso massimo imposto dalla Banque de France, oltre il quale una banca non può concedere un prestito. Questo tasso corrisponde alla media dei tassi ottenuti nei tre mesi precedenti, aumentata di un terzo.

A titolo di esempio, questo tasso massimo è oggi del 3,05% per mutui superiori ai 20 anni. Non corrisponde al tasso nominale proposto dalla banca, ma al TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), vale a dire il tasso nominale a cui si aggiungono le spese di istruttoria, le commissioni del broker, l’assicurazione sul mutuo e le garanzie richieste.

Inoltre, l’Haut Conseil de la Stabilité Financière (HCSF), per porre fine all’eccessiva espansione dei mutui immobiliari osservata negli ultimi anni, raccomanda alle banche di limitare al 35% del reddito netto del mutuatario il tasso di indebitamento massimo e di limitare la durata dei mutui a 27 anni, così da evitare situazioni di sovraindebitamento delle famiglie.

Se le banche non seguono questa raccomandazione, l’HCSF può successivamente ricorrere ai poteri conferiti dal 5° dell’articolo L-631-2-1 del Codice monetario e finanziario, oppure dal 4° ter dello stesso articolo, inclusa la possibilità di richiedere agli istituti bancari maggiori requisiti patrimoniali per i nuovi crediti non conformi alle buone pratiche stabilite.

Alla luce di questi elementi, il rischio legato a un’offerta senza condizione sospensiva di ottenimento del mutuo è ancora più elevato, soprattutto se non avevate previsto di sbloccare i fondi di cui disponete per effettuare l’acquisto in caso di rifiuto del mutuo.

Raccomandiamo quindi di preparare il più possibile il vostro piano di finanziamento prima di lanciarvi in un’offerta di questo tipo (accordo preliminare con la banca, facilità di accesso ai fondi disponibili, ecc.) così da ridurre al massimo il rischio finanziario. Questa raccomandazione serve tanto a tutelare i vostri interessi di acquirente quanto quelli del venditore.

3 errori da evitare in un'offerta senza condizione sospensiva di ottenimento del mutuo


1) Fare un’offerta senza condizione sospensiva di ottenimento del mutuo pur non disponendo della totalità dei fondi

Se non disponete della totalità delle somme necessarie, vi raccomandiamo vivamente di non presentare un’offerta senza condizione sospensiva nel tentativo di bloccare un immobile nascondendo al venditore il fatto che farete in realtà ricorso a un mutuo.

In questo caso, correte il rischio, davanti a un giudice, di essere condannati — situazione che non raccomandiamo a nessuno dei nostri clienti in ricerca immobiliare.

2) Fare un’offerta senza condizione sospensiva se disponete dei fondi ma desiderate comunque ricorrere a un mutuo pur avendo bisogno delle vostre disponibilità economiche

Disponete della totalità dei fondi per il vostro acquisto e desiderate comunque ottenere un mutuo per approfittare, ad esempio, di tassi vantaggiosi.

Se, nel peggiore dei casi, il mutuo venisse rifiutato, sareste obbligati ad acquistare il bene desiderato utilizzando i vostri risparmi. Verificate quindi attentamente di non avere realmente bisogno di tali fondi o di essere pienamente consapevoli che, se i vostri risparmi coprono l’intero acquisto, potreste non avere più liquidità disponibile.

3) Fare un’offerta senza condizione sospensiva di ottenimento del mutuo senza aver validato perfettamente il proprio piano di finanziamento prima dell’offerta

Per ridurre il rischio di un rifiuto bancario dopo aver presentato un’offerta senza condizione sospensiva, vi consigliamo, prima di firmare un’offerta di questo tipo, di incontrare il vostro consulente bancario o il vostro broker affinché possa informarvi sulla probabilità di un rifiuto del mutuo.

Se questa probabilità è prossima allo zero, allora non vi è alcun problema nel fare un’offerta senza condizione sospensiva, purché disponiate dei fondi necessari. Più la probabilità di rifiuto del mutuo è elevata, meno vi consigliamo questo tipo di offerta.

Idealmente, presentatevi con una simulazione bancaria del vostro progetto di acquisto. Anche se questo documento non vincola la banca, permette almeno di dimostrare al venditore che, in linea di principio, il vostro piano di finanziamento è credibile.

IMPORTANTE DA SAPERE

Un’offerta che menzioni il fatto che finanzierete l’acquisto tramite mutuo senza anticipo di capitale e nella quale rinunciate comunque alla condizione sospensiva di ottenimento del mutuo sarà automaticamente considerata, dal punto di vista giuridico, come un’offerta con condizione sospensiva di ottenimento del mutuo (cfr. art. L313-42, comma 2 citato sopra).

Scritto da Peter Jorgensen con la partecipazione del Maître Morgane H.ANVICO

(avvocato presso il tribunale) di LEXANCE

Domande frequenti

È davvero vantaggioso fare un’offerta senza condizione sospensiva di ottenimento del mutuo?

SÌ. Un’offerta senza condizione sospensiva conferisce molto peso alla vostra proposta. Vi permetterà sia di superare un altro acquirente che intende finanziare l’acquisto tramite mutuo, sia di rafforzare la vostra capacità negoziale.

Un’offerta senza condizione sospensiva di ottenimento del mutuo mi permette di firmare più rapidamente?

SÌ, perché le formalità amministrative legate alla richiesta di mutuo vengono eliminate fin dall’inizio.

Il mercato immobiliare ha un impatto su un’offerta senza condizione sospensiva?

SÌ. Prendiamo ad esempio il 2022, anno in cui il tasso d’usura ha causato numerosi rifiuti di mutuo. Se siete in grado di fare un’offerta senza condizione sospensiva di ottenimento del mutuo, la vostra proposta sarà nettamente favorita rispetto a quella di un acquirente che richiede un mutuo e corre il rischio di vederselo rifiutare dalla banca.

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