Dati essenziali per comprendere l'impatto del telelavoro
• Il 33% dei lavoratori francesi pratica il telelavoro almeno una volta alla settimana.
• Il 47% delle aziende francesi ha integrato una quota di telelavoro nel proprio funzionamento.
• Il 75% dei dirigenti ha già lavorato da remoto, contro il 17% degli impiegati e il 4% degli operai.
• Il 75% dei dipendenti dei settori dell’informazione, comunicazione, finanza e assicurazioni pratica il telelavoro, mentre è quasi inesistente nell’ospitalità, nell’istruzione e nella ristorazione.
• Il 62% delle aziende con più di 500 dipendenti pratica il telelavoro, contro il 38% delle aziende tra 50 e 99 dipendenti.
• Il 62% dei lavoratori francesi desidera lavorare a distanza per metà della settimana.
• I datori di lavoro francesi propongono in media 0,7 giorni di telelavoro a settimana, mentre i dipendenti ne vorrebbero 1,4.
• Solo il 24% dei telelavoratori dispone di una stanza dedicata al lavoro da casa.
• Il 42% dei telelavoratori dichiara che il proprio datore di lavoro non partecipa economicamente alle spese legate al telelavoro (esclusa la ristorazione).
Da questi dati possiamo dedurre i seguenti impatti del telelavoro sull’immobiliare:
• Il telelavoro è ormai totalmente integrato nel funzionamento di molte aziende francesi.
• I lavoratori dovranno quindi adattare il proprio stile di vita, compreso quello immobiliare, a questo nuovo modo di lavorare.
• La questione dei costi immobiliari sostenuti dai lavoratori in telelavoro diventerà una sfida che i datori di lavoro dovranno integrare nelle loro offerte per attrarre nuovi talenti.
• L’impatto sull’immobiliare è necessariamente più marcato nelle grandi città e nelle regioni dove sono maggiormente presenti le grandi aziende, rispetto alle zone industriali.
• Il telelavoro non ha ancora raggiunto il suo pieno potenziale, poiché l’offerta di telelavoro resta inferiore alle aspettative dei dipendenti.
• La distribuzione degli immobili dovrà adattarsi a questo nuovo modo di lavorare e la domanda di una stanza dedicata aumenterà tra gli acquirenti.
Il nostro consiglio
Durante le visite immobiliari, integrate sistematicamente il criterio del lavoro a distanza nella vostra riflessione, sia per voi stessi sia in ottica di una futura rivendita del vostro immobile, perché questo modo di organizzare il lavoro è destinato a durare.
Fonte: studio condotto da Maïté Hellio pubblicato il 02/08/2024
L’impatto del telelavoro impone di aumentare le superfici da comprare
Il telelavoro non è privo di conseguenze sulla superficie immobiliare da acquistare.
Infatti, molti lavoratori devono ora poter organizzare nel proprio alloggio uno spazio ufficio dedicato al telelavoro.
Per quanto riguarda le piccole superfici, questo spazio può essere integrato nella camera da letto o nel soggiorno.
Al contrario, per gli acquirenti di grandi appartamenti, viene privilegiata una stanza dedicata.
Infatti, negli appartamenti abitati da famiglie, spesso con bambini piccoli, è difficile gestire la propria attività professionale nel mezzo del rumore quotidiano.
Si tratta oggi di un criterio che genera un sovrapprezzo e la cui assenza diventa, per molti acquirenti di appartamenti familiari, un vero difetto.
Così, nell’ambito delle nostre ricerche immobiliari a Parigi, gli acquirenti che lavorano da casa chiedono almeno un angolo nel soggiorno che consenta di creare uno spazio ufficio, il che richiede circa 3 m² in più nel soggiorno.
In questo caso, i soggiorni misurano generalmente tra 30 e 35 m² per poter disporre di una zona salotto, una zona pranzo e uno spazio ufficio.
Anche in una camera da letto sono necessari 2 o 3 m² supplementari per organizzare questo spazio.
Così, mentre una camera di 13 m² può essere sufficiente senza ufficio, con questa nuova organizzazione bisogna prevedere almeno 15 m².
Per le persone più abbienti, si desidera disporre di una stanza dedicata al telelavoro per essere certi di essere isolati acusticamente dal rumore.
In questo caso, la maggior parte dei nostri clienti desidera una stanza di 8-10 m² che serva sia da ufficio sia da camera per gli ospiti.
Il nostro consiglio
Non esitate a farvi accompagnare da un architetto per aiutarvi a simulare l’integrazione di uno spazio dedicato al telelavoro durante il vostro acquisto immobiliare.
Il forte impatto del telelavoro sul prezzo d'acquisto di un immobile
Come potete immaginare, con prezzi parigini vicini ai 10.000 €/m², se il vostro immobile necessita di 3-10 m² in più per creare uno spazio dedicato al telelavoro, dovrete prevedere da 30.000 € a 100.000 € supplementari per l’acquisto immobiliare soltanto per disporre di questo spazio che prima della diffusione del telelavoro non era necessario.
Ma l’impatto del telelavoro sui prezzi non si ferma qui.
Infatti, non tutti gli immobili offrono una distribuzione che permetta di creare facilmente uno spazio ufficio.
Così, gli appartamenti che dispongono già di una configurazione che integra un ufficio o permette di crearlo saranno ormai venduti con un sovrapprezzo rispetto a un immobile che non lo consente.
Anche se questo impatto è difficile da quantificare, riteniamo che un immobile che consente di creare uno spazio ufficio si venderà più rapidamente e a un prezzo più elevato rispetto a uno che non lo permette.
Infine, mentre la luminosità era già un criterio importante, con lo sviluppo del telelavoro questo criterio diventerà ancora più essenziale, perché un immobile luminoso è privilegiato quando si lavora tutto il giorno da casa.
Così, gli appartamenti luminosi acquisiranno ancora più valore sul mercato immobiliare.
Considerando il costo supplementare del telelavoro per i privati, le aziende potrebbero essere portate a proporre ai propri dipendenti aiuti nel settore immobiliare per trattenere o attrarre nuovi talenti.
Infatti, l’immobiliare è diventato la spesa fissa più importante per una famiglia.
Secondo noi, offrire un aiuto all’alloggio ai dipendenti dovrà far parte dei vantaggi proposti dalle aziende, allo stesso titolo dell’auto aziendale.
Il nostro consiglio
La valutazione precisa dell’immobile che desiderate acquistare è un criterio fondamentale.
Non esitate a farvi accompagnare da un cacciatore immobiliare che si occuperà di valutare con precisione il prezzo del vostro futuro immobile integrando la nozione di telelavoro e negoziandolo al meglio dei vostri interessi.
Il telelvoro ha influenzato la scelta geografica dell'abitazione
Mentre prima del telelavoro non c’erano alternative al vivere vicino al luogo di lavoro, con la sua diffusione questa regola storica è cambiata.
Dopo la pandemia e lo shock psicologico dell’aver vissuto confinati, molti francesi hanno deciso di lasciare le grandi città per trasferirsi in periferia o persino in campagna, per beneficiare di spazi esterni.
Questa tendenza non sarebbe mai stata possibile senza lo sviluppo del telelavoro.
È così che alcuni parigini hanno deciso di vendere il proprio appartamento a Parigi per trasferirsi a diverse centinaia di chilometri di distanza in una casa e lavorare dalla campagna, tornando a Parigi soltanto alcuni giorni alla settimana.
Questa vita nomade resa possibile dal lavoro a distanza ha quindi consentito a molte persone che vivevano nelle metropoli di trasferirsi nelle regioni.
Anche se questa tendenza sembra essersi attenuata, e alcuni parigini desiderano persino rivendere la loro casa per tornare a Parigi, questo modello di vita resta oggi possibile per coloro che lo desiderano e le cui aziende sono in grado di proporre questa organizzazione del lavoro.
Con lo sviluppo delle nuove tecnologie e dei mezzi di comunicazione, lavorare a distanza diventerà sempre più semplice.
Mentre la mobilità geografica era prima quasi impossibile per alcune professioni, e persino un ostacolo all’occupazione, essa permetterà a molte persone di allontanarsi sempre di più dalla sede della propria azienda.
Così, le piccole città e i villaggi potranno progressivamente ripopolarsi.
Tuttavia, ciò avrà un impatto sui prezzi immobiliari in queste aree, che diventeranno meno accessibili rispetto al passato.
Va comunque precisato che questa analisi deve essere relativizzata, poiché saranno necessari ancora molti anni prima che le aziende accettino davvero che i propri dipendenti vivano molto lontano dalla sede aziendale.
Tuttavia, siamo convinti che vi si arriverà per le professioni più digitalizzate.
Il nostro consiglio
Durante il vostro acquisto, non dimenticate mai di verificare la connettività dell’alloggio, in particolare la presenza della fibra ottica.
Se acquistate in campagna, non esitate a chiedere ai vicini se la connessione Internet funziona bene.
Inoltre, non sottovalutate l’impatto degli spostamenti nei giorni in cui dovrete recarvi fisicamente al lavoro.
Infine, prima di cambiare radicalmente vita e trasferirvi in campagna, provate un affitto temporaneo per verificare se la vita fuori città corrisponde davvero alle vostre aspettative.
Lasciare Parigi è facile, tornarci è più complicato.








